Pillole di galateo: il lavadita
Tavola

Considerata scomoda, demodé e ormai caduta in disuso.

Checché se ne dica la coppetta lavadita nel galateo è ancora una protagonista indiscussa nelle tavole in cui si prevede si servire pesce, crostacei o pietanze che possono essere consumate con le mani.

Coppetta lavadita: la sua storia

La storia della coppetta lavadita ha radici molto lontane e le ricorda Anthelme Brillat-Savarin, cultore ottocentesco del galateo.

Nel suo libro La fisiologia del gusto racconta di come sia cambiato, nel tempo, l’uso di questa coppetta: l’alta società di fine settecento la adoperava per lavarsi la bocca e le signore prendevano un sorso che poi ributtavano nel sottocoppa. Nell’ottocento, invece, era usata sia per lavare le dita che per eventuali gargarismi.

Oggi fortunatamente si usa solo in modo discreto.

Ma come si usa un lavadita?

Sicuramente il nome ci aiuta a comprendere come usare al meglio questo strano oggetto: se si chiama coppetta lavadita ci sarà un motivo, giusto?

Se il galateo avesse voluto che tutte le mani e i gomiti fossero immerse dentro la piccola coppetta si sarebbe chiamata lavamani o lava…tutto!

Quindi attenzione a bagnarsi delicatamente solo la punta delle dita o anche solo i polpastrelli.

Chi utilizza la coppetta per lavare altro oltre alle dita autorizza la padrona di casa a usare la coppetta come cappello!

Coppetta lavadita: gli errori da evitare

L’errore peggiore che si può commettere è bagnare l’angolo del tovagliolo nella coppetta per togliere qualche macchia di sugo dalla camicia. Se un gambero capriccioso dovesse aver spruzzato sugo su tutta la camicia, meglio andare in bagno e chiedere al personale di servizio uno smacchiatore, naturalmente con sorriso e molta discrezione.

 

Il dettaglio conta.

La coppetta lavadita si posiziona alla sinistra del piatto e Donna Letizia consiglia di servirla su un piattino da frutta appoggiata su un sottocoppa di argento o cristallo oppure un delicato centrino.

All’interno della ciotola potete mettere solo acqua oppure, come consigliava Erasmo da Rotterdam acqua profumata al rosmarino o alla camomilla. All’interno della ciotola solitamente viene messa una fettina di limone che aiuterà a sgrassare le dita.

In alcune cene con ottimi padroni di casa ho visto accorgimenti molto interessanti come, petali di rosa in sospensione o violette, oppure acqua aromatizzata al cetriolo oppure al bergamotto.

E non si creda che il suo utilizzo sia limitato alle occasioni formali!
La coppetta lavadita è gradita anche durante una pizza e soprattutto dopo gli antipasti o i tanto in voga finger food, che spesso necessitano di essere presi con le mani.

 

1 commento

  1. valentino de Matteo

    è vero che viene servita una fetta di limone e qualche foglia di lattuga, insieme a carne o pesce, proprio per detergere le dita dopo aver portato il cibo alla bocca con le mani?

    Rispondi

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