Pillole di galateo: il cucchiaio
Tavola

Dopo aver parlato della forchetta è il momento di affrontare il suo nemico: il cucchiaio. 

Storia del cucchiaio

Insieme al coltello, il cucchiaio è il primo strumento ad affermarsi nella cultura gastronomica: la sua forma riprende la conca della mano, mentre il suo nome ha probabilmente origine latina, da coclea, ossia chiocciola, il cui guscio veniva usato per la stessa funzione.

Nel corso della storia il cucchiaio ha cambiato molte volte forma, fino ad assomigliare ad una coppetta nel medioevo, e a partire dal ‘600 ha iniziato a moltiplicarsi: cucchiaio da the, da assenzio, da intingolo, da olive, da punch…

Forchetta vs Cucchiaio

La giovane forchetta e il vecchio cucchiaio, oltre ad essere rivali nella tavola, lo sono anche nel galateo: non vanno mai utilizzati insieme, soprattutto, quando si mangiano negli spaghetti! Non esiste cosa più sgradevole, a tavola, di vedere un ospite che arrotola gli spaghetti nel cucchiaio, magari con un candido tovagliolo al collo o infilato nella camicia!

Se un tuo commensale dovesse realizzare questo quadro durante una cena, niente paura: in questo caso il galateo permette il lancio dei coltelli!

 

5 regole d’oro per usare il cucchiaio secondo il galateo

Come si usa il cucchiaio?

Anche in questo caso, la risposta non è scontata. Ecco 5 regole d’oro per rendere impeccabile la cena.

  1. Il tovagliolo a sinistra e il cucchiaio…a destra!
    E non portiamolo in tavola al momento di servire minestre, zuppe e vellutate: deve essere posizionato accanto al piatto sin dall’inizio della cena se questa lo prevede.
  2. Non usarlo come una pala!
    Non va preso con tutta mano, ma solo con tre dita e non va mai riempito troppo e attenzione all’agitazione: il tremolio potrebbe essere fatale!
  3. Il movimento corretto? Dall’esterno all’interno!
    La zuppa si raccoglie sempre partendo dal bordo del piatto, andando verso il centro. Se proprio la vellutata in questione è stupenda e non vuoi perderti le ultime cucchiaiate è consentito inclinare leggermente il piatto verso l’esterno, mai all’interno.
  4. Vietato soffiare.
    Se la zuppa è troppo calda, meglio aspettare piuttosto che soffiare sul cucchiaio colmo.
  5. E a fine pasto?
    Una volta finito di consumare la minestra il cucchiaio può essere lasciato nel piatto e se la padrona di casa è molto attenta potresti addirittura trovare un piattino a sinistra per riporlo.

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