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Il galateo con i suoceri

Come chiamo la suocera? Come devo comportarmi?

 

Direttamente dal dizionario dei modi di dire uno dei classici intramontabili “essere una suocera” , ovvero <<essere una persona dispotica, intrigante, pettegola o brontolona, >> come per tradizione vengono descritte le suocere. 

Tanti luoghi comuni, penseranno molte delle nostre lettrici, vero è che Il rapporto con la suocera è un terreno insidioso, pieno di ostacoli e prove da superare. Si avete letto bene “prove da superare” e spesso il campo da gioco è proprio il galateo e le buone maniere . 

Fidatevi di noi,  con un po’ di pazienza e attenzione potrete riuscire a portare a casa il trofeo di nuora o genero dell’anno. 

Ma partiamo dal principio, come chiamare i nostri futuri suoceri: penserete hanno dei nomi, dovranno pur essere usati! Be non ci crederete ma Negli anni, nella nostra posta elettronica, si sono accumulate decine di mail che chiedevano se fosse corretto chiamare mamma la suocera e papà il suocero. Alla nostra risposta negativa seguiva sempre la replica con la rischiosa frase: “ma da noi si usa così”. Come spesso accade la tradizione è qualcosa di bellissimo ma, al tempo stesso, pericoloso. Insomma, di mamma ce n’è una sola, il nostro consiglio spassionato è proprio quello di chiamarli con il loro nome. Ricordiamo sempre di dare del “lei” ai suoceri e lasciamo prendere a loro l’iniziativa di passare al “tu”.

 

Per il rapporto con la suocera alcuni consigli ricordate:

  • di non imporvi, soprattutto in cucina e negli affari privati di famiglia. Nel caso ci fosse interesse, sarà esplicitato con una domanda diretta.
  • Uguale per l’aiuto in cucina, se vostra suocera è in piena attività e si sta destreggiando con agilità e disinvoltura tra i fornelli il vostro aiuto può essere più che altro un intralcio, anche in questo caso dimostratevi disponibili ma rimanete al vostro posto.

Per il primo incontro è importante informarsi accuratamente dal partner sul grado di formalità e sul comportamento da mantenere. Un consiglio: non accettate mai dal vostro partner una risposta vaga come: i miei genitori sono tranquilli, è una serata informale. Questa frase non vuol dire nulla quindi insistete per avere dettagli evitando di essere troppo eleganti e formali per la serata e troppo sciatti per l’occasione.

 

Spesso la tradizione vuole che il futuro genero o la futura nuora si presentino al primo incontro con i suoceri con un dono, fiori, vino, sigari o altro. Contro la tradizione di alcuni luoghi meglio non portare nulla ma, dopo la serata, far recapitare un dono sentito alla famiglia accompagnato con un biglietto sincero di ringraziamento scritto a mano. Ricordate che il dono deve avere sempre un aggancio emotivo, evitate quindi regali scontati e dozzinali. Se la vostra scelta ricadrà su un fiore esplicitate il motivo della vostra scelta.

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