Il pane

Ogni persona con qualche chilo di troppo conosce bene il suo peggior nemico. Lui è cortese, spesso servito anche caldo, sembra duro ma ha un cuore tenero e soffice. Eccolo il capro espiatorio di tutti i dietologi: Il pane.

 

Come sappiamo chiaramente il pane ha origini antichissime, dalle fonti sappiamo che era già impastato dell’homo erectus, chi non si ricorda chi fosse può sfogliare il sussidiario di seconda elementare di figli o  nipotini. Ripercorrere la sua storia sarebbe troppo lungo e contorto, anche per il suo valore simbolico e religioso.

 

Il galateo riguardo al pane non è sempre chiaro ed è facile cadere in errore, spesso nelle cene formali si è guardati male quando se ne mangia troppo, inoltre, insieme ad alcuni frutti, è l’unico alimento che può essere mangiato con le mani. Essendo spezzato con le mani, ci sono sempre i problemi di briciole e a seconda della tipologia può essere un vero e proprio calvario. Nel dubbio io il pane nei pranzi formali non lo mangio, evitando il problema all’origine.

 

Per chi è goloso e non riesce a resistere ricordo che il pane non viene mai tagliato con il coltello e non fatevi trarre in inganno dal coltello che troviamo spesso accanto al piattino del pane, quello è per il burro!

 

Il piattino del pane esiste e non è un mostro mitologico, oggigiorno si usa sempre meno ma trovo sia un piccolo cammeo sulla vostra tavola soprattutto se magari fa parte di un vecchio servizio di famiglia. Il piattino va messo alla sinistra del piatto sopra le posate, nel caso voi desiderate utilizzare dei semplici cestini vi consiglio di prevederne almeno uno per quattro persone. Il pane va tolto prima del dolce, non va mai intinto nel vino o nel caffè e soprattutto non va mai richiesto. Nell’assurdo caso che la vostra golosità vi portasse a terminare il pane sarà premura della padrona di casa portarvene altro senza che voi lo chiediate, la vostra ingordigia vi assicurerà un’occhiata di disappunto.

 

Cercate di non vivisezionare il pane, dividendo la crosta dalla mollica magari utilizzando un tono sostenuto per spiegare perché non si mangia la mollica o la crosta. È importante ricordare che non è per nulla chic, fare storie a tavola, è buona maniera mangiare tutto senza storcere il naso. Se proprio non riuscite a mangiare la mollica, toglietela ma non lasciatela nel piatto in cui si mangia, mettetela da parte accanto al piatto.

 

Non spezzettate troppo il pane ed evitare di riempire il tavolo di briciole a meno che al dolce non vengano liberate galline sul tavolo dalla padrona di casa.

Ultimo punto che non credo si debba ricordare, non fate scarpetta per nessun motivo al mondo, in questo caso le vostre mani potranno essere ghigliottinate dal vostro vicino.

 

 

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