la forchetta

 

 Nel galateo occidentale un posto d’eccezione è riservato alla vecchia e amata forchetta. La sua storia risale all’epoca romana, quando il pugnale per infilzare venne ingentilito e reso più comodo con l’inserimento di più denti o meglio rebbi.

 

La forchetta si afferma nelle eleganti corsi di Bisanzio nell’alto medievo. Al contrario di quando comunemente si pensa, la forchetta venne utilizzata principalmente da borghesi e mercati principalmente a Pisa, Firenze e Venezia, nelle corti aristocratiche l’etichetta in vigore imponeva ancora di raccogliere il cibo con tre dita e portarlo alla bocca. Anche in questo caso, come nel caffè, la chiesa bollo l’attrezzo come demoniaco, la storia vuole che intorno all’anno 1000 una principessa bizantina in sposa a un doge veneziano, utilizzò la forchetta a tavola facendo inferocire il clero che lo giudicò diabolico, femmineo e scandaloso. Solo nel cinquecento si affermò l’uso della forchetta e divenne di uso comune nel settecento, la sua fortuna è strettamente legata alla pasta e soprattutto agli spaghetti. Ovviamente non perderò prezioso spazio per ricordare che mai la forchetta viene usata insieme al cucchiaio.

 

Purtroppo lo spazio non lo permette ma ricordate che le tipologie di forchette sono almeno una decina, il galateo spesso vi aiuta a distinguerle, in una tavola apparecchiata correttamente dovete sempre utilizzare per prime quelle all’esterno.

 

Entriamo nel vivo con alcuni consigli sull’uso della forchetta. Innanzitutto ricordate sempre che la forchetta non è un attrezzo da giardino quindi utilizzala cortesemente. La forchetta può essere tenuta sia con la mano sinistra, sia con la mano destra ma mai cambiare mano mentre state consumando lo stesso piatto. Generalmente quando viene usata con la mano sinistra i rebbi vanno sempre rivolti verso il basso perché è utilizzata solamente per fermare qualcosa che stiamo tagliando, quando si utilizza con la mano destra i rebbi vanno in alto perché la forchetta, non essendo una fiocina, raccoglie ma non infilza.

 

In conclusione ricordo che mai i manici delle posate devono poggiare sul tavolo se voleta fare una piccola pausa incrociatele nel piatto. 

 

Condividi!

Accademia Italiana Galateo e Buone Maniere

Roma 

 +39 06-64003500

+39 339-2623864

info@accademiaitalianagalateo.it