Galateo e Chirurgia Plastica

Questa è davvero una domanda gettonatissima. Ogni volta che l’Accademia Italiana Galateo è ospite in occasioni o ricorrenze di associazioni blasonate, dopo pochi istanti viene subito chiesto un parere sulla chirurgia plastica, mettendo in luce il cattivo gusto di una o dell’altra invitata.

 

Ovviamente le buone maniere tradizionali non danno indicazioni sulla chirurgia plastica, ma possiamo dedurre alcune conclusioni partendo dalle riflessioni che nascono in seno al galateo su argomenti quali la moda o l’ostentazione. Come prima cosa tengo a precisare il mio favore nei confronti di qualsiasi intervento capace di migliorare la nostra vita, rendendo la percezione che abbiamo di noi stessi più aderente a quella che sentiamo, purché qualsiasi intervento a cui decidiamo di sottoporci sia fatto da professionisti capaci e, soprattutto, in modo consapevole. Ritengo, infatti, che non spetti a nessuno giudicare positivamente o negativamente il modo in cui ci sentiamo belli e viviamo nella nostra pelle.

Non c’è una buona maniera per la chirurgia plastica, ma sicuramente quando ci sottoponiamo a un intervento non dobbiamo farlo diventare argomento di conversazione nelle occasioni sociali, in quanto fatto intimo che spero sia fatto per noi stessi e non per gli altri.

 

Anche il comportamento inverso, ossia quello di mascherare o negare un intervento, può essere inopportuno. Se per alcune settimane non frequenteremo più il solito club o il solito teatro, i nostri amici si chiederanno naturalmente il per- ché. Non fingiamo, a questo punto, influenze o altri disturbi, che saranno smascherati non appena ci ripresenteremo con labbra o zigomi nuovi, che sicuramente non passeranno inosservati.

Parlare di chirurgia plastica ormai è molto comune e spesso motivo all’origine di pettegolezzi e maldicenze. Chi non si è mai sottoposto a un intervento commenterà chi l’ha fatto, mentre chi l’ha fatto avrà sicuramente da ridire sui risultati di qualcun altro, sulla professionalità di un chirurgo e sulla precisione del lavoro. Essere per un po’ di tempo sulla bocca di tutti è quasi una conseguenza inevitabile in queste circo- stanze, per cui, al fine di uscirne illesi, è meglio mostrarsi da subito limpidi e ironici al riguardo.

 

Due punti:

 

 

Il primo di questi è la moda: si sconsiglia di vivere il proprio corpo come se fosse la vetrina di un negozio da riallestire a ogni stagione, in quanto questo purtroppo non sarà possibile. Lasciandoci influenzare dalla mano di un chirurgo in voga, da una forma di labbra o di una forma di naso di tenden- za, il rischio è quello di finire con l’uniformare le proprie caratteristiche fisiche a uno stereotipo effimero, destinato a cambiare molto rapidamente. Prima di un intervento di chirurgia plastica bisognerebbe ragionare sulle motivazioni che ci spingono a una scelta così importante, verificando che si tratti effettivamente di un’esigenza nata da un malessere e da una volontà di miglioramento, piuttosto che da una moda; in quest’ultimo caso, forse, sarebbe più opportuno pensarci ancora un attimo.

 

Il secondo punto riguarda l’ostentazione. Il consiglio è dunque quello di non esibire mai il risultato di un intervento con trucchi eccessivi o aderenze inopportune. Inoltre, non dobbiamo pensare che la chirurgia sia la soluzione giusta per chiunque, quindi evitiamo di consigliare a tutti i nostri amici di tirarsi un pochino perché i segni dell’età si vedono. Lasciamo a ognuno la libertà di scegliere il proprio modo di invecchiare e di convivere con il proprio corpo come meglio crede.

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