Come vestirsi in ufficio - Consigli per Lui

Dopo la scorsa settimana veniamo ai consigli per gli uomini. Regola generale ricordate: dobbiamo essere coscienti che ogni nostra scelta rappresenta un messaggio che viene lanciato alla società. 

 

L’abito per l’uomo è sempre più semplice, perché legato alla tradizione e spesso uniformato. Il classico abito è obbligatorio sopra i trent'anni, il quale deve sempre essere perfettamente stirato. I colori concessi sono il blu, il grigio e il marrone. 

Sono ammessi in contesti non particolarmente formali anche abiti spezzati purché rispettino le armonia base del colore. La camicia dovrebbe essere di colori molto chiari, sempre meglio evitare il bianco più adatto ad occasioni serali. Sono da evitare quasi sempre i jeans e le sneakers.

Le scarpe dovrebbero avere sempre i lacci ed essere accuratamente pulite e lucidate. Massima attenzione deve essere data ai calzini, mai bianchi (ricordiamo la battaglia di Colette Rosselli alias Donna Letizia per togliere l’abitudine dei politici di indossare calzini bianchi). 

Mai neanche corti, i calzini dovranno sempre essere lunghi anche d’estate, ovviamente sono banditi i fantasmini, inoltre, le caviglie e i polpacci dell’uomo non si dovrebbero mai vedere, almeno in ufficio.

La cravatta dovrà essere sobria e poco decorata evitando anche i grossi nodi oramai legati

all’immaginario degli anni ’90. In ultimo l’uomo dovrebbe usare con molta parsimonia i gioielli,sono da evitare anelli (solo la fede) collane in vista, bracciali, orecchini, ecc. ecc.

Dobbiamo anche ricordare che nella giacca a tre bottoni sarà abbottonato solo quello in mezzo e in quella a due bottoni solo quello più alto, la giacca verrà sbottonata prima di sedersi e abbottonata appena alzati. Il gilet avrà sempre l’ultimo bottone sbottonato.

 


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