A teatro come ci si comporta?

 

È da poco trascorsa la giornata mondiale del teatro. 

La Giornata Mondiale del Teatro è un’opportunità, per gli artisti della scena, di condividere con il pubblico, una certa visione della loro arte e il modo con cui quest’arte può contribuire alla comprensione e alla pace tra i popoli.

Forse molti di voi, contrariamente al passato, non sono frequentatori assidui del teatro, ma non per questo possiamo farci trovare impreparati per la nostra prima. 

Fin dal Settecento il teatro era il luogo del doppio sguardo, si andava a teatro per vedere ed essere visti. In alcune rare eccezioni oggi è ancora così, è quindi facile comprendere come, in questo luogo, le buone maniere siano molto importanti.

 

Il teatro è prima di tutto un luogo culturale di cui avere rispetto, così come vanno rispettati gli attori che sono in scena per noi. 

Parlare, ridacchiare e commentare lo spettacolo, oltre che essere fastidioso per i vicini, è un segno irrispettoso verso l’arte teatrale che necessita di silenzio, attenzione e concentrazione. 

Il silenzio è un concetto spesso difficile per noi italiani, restare in silenzio non vuol dire solo non parlare ma anche evitare movimenti rumorosi e applausi fuori contesto. Anche un colpo di tosse può essere un problema, se sappiamo di non essere in condizioni ottimali forse è meglio rinunciare all’evento…

Il grande disturbatore delle sale è sicuramente il cellulare, non deve essere semplicemente silenziato ma spento: è molto fastidioso vedere continuamente schermi illuminati e ancora peggio vedere le braccia alzate per fare fotografie durante lo spettacolo, per non parlare dei flash.

Gli applausi seguiranno il flusso generale, si capisce sempre il momento opportuno in cui farli. 

Alla fine della rappresentazione un vostro applauso sentito sarà il giusto ringraziamento per gli attori; se lo spettacolo non è stato di vostro gradimento sarà una considerazione che verrà condivisa in altro momento. Essere scortesi non premia mai e, questo tipo di “spontaneità”, non è libertà ma indice di non evoluzione dell’altruismo.

Nel rispetto al luogo si eviterà di mangiare e bere, per quello ci saranno il caffè del teatro e poi la cena. 

Le pièce iniziano solitamente con qualche minuto di ritardo, noi però dobbiamo evitare di entrare a luci spente, anzi, a teatro si dovrebbe arrivare con 15 minuti di anticipo per incontrare gli amici, entrare con calma e recarsi al guardaroba. I molti che pensano sia solo un evento mondano e che, quindi, il ritardo possa essere chic, sbagliando molto. 

Una volta seduti si eviterà di alzarsi dalla poltrona, ma si aspetterà sempre la pausa e alla fine dello spettacolo non dobbiamo mettere fretta di alzarsi ai nostri vicini ma attenderemo la fine degli applausi e il defluire spontaneo delle persone, evitando di precipitarci al guardaroba.

Se veniamo invitati alle prime di un’Opera ricordiamoci che in questa occasione l’abito è molto importante, gli uomini dovrebbero essere vestiti in smoking e le donne saranno in abito da sera lungo, sempre impreziosito da un mantello da sera o una pelliccia, che potrà essere portata in sala o nel palco, il soprabito, invece, potrà essere lasciato in guardaroba. In queste occasioni è sempre molto maleducato sgomitare per essere ritratti nelle foto dei giornali, la vostra eleganza potrebbe sparire istantaneamente.

test livello buone maniere

Scrivi commento

Commenti: 1
  • #1

    Davide (sabato, 07 dicembre 2019 23:56)

    Buonasera, complimenti per la meticolosità nell'esplicazione delle origini e delle caratteristiche principali del teatro. Una domanda: è adatto, a vostro parere, indossare lo smoking con farfallino all'opera di pomeriggio? Grazie