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Le donne e i gioielli

Oggi è la festa della donna e quale miglior modo per festeggiarla se non parlando di: GIOIELLI!

Le donne si sa nutrono, generalmente, una grande passione per i monili ma, nell’indossarli, devono fare attenzione a tanti piccoli suggerimenti per rispettare il proprio stile, nonché il contesto in cui li mettono.

 

Non esiste un codice comportamentale inderogabile che disciplini il mondo dei gioielli; la regola di base, delle buone maniere, resta sempre la stessa anche per il Galateo del Gioiello: sobrietà e buon gusto!

Se nell’antichità il gioiello impreziosiva l’abito femminile, dando il “tocco finale” al look completo e diversificava l’occasione, oggi la scelta di gran parte delle donne ricade su gioie più leggere e versatili riconoscendole come adatte ad ogni occasione della giornata, compresa la sera.

 

Una regola per essere sempre misurate è sicuramente quella di prediligere le pietre colorate di giorno e le pietre preziose, come smeraldi, rubini, zaffiri e il tanto amato diamante, la sera. Tuttavia, se la caratura della pietra preziosa lo consente, la stessa potrà essere indossata di giorno senza alcun timore di essere ritenuta “eccessiva”. Non a caso il diamante è divenuto il “migliore amico delle donne”, da quando i solitari e le verette, di importanti carature, hanno lasciato spazio al piccolo solitario consentito in ogni occasione della giornata e accessibile a tutti coloro che sognano di donare un sigillo prezioso alla propria amata.

Si suol dire che il numero perfetto da indossare sia tre, una parure, dello stesso colore di metallo abbinato alla fibbia della borsa per evitare stonature di colore. Ad una collana importante si abbinano un paio di orecchini impercettibili, viceversa ad orecchini importanti si accosta, in modo più armonioso, una collana sottile. Il buon gusto prevede che ai lobi delle donne non debba esserci più di un orecchino e che nel caso degli anelli se ne indossi uno soltanto, nella mano destra, lasciando, nella mano sinistra, protagonisti la fede o l’anello di fidanzamento. 

 

Un nota storica: la scelta degli anelli ricade spesso sull’anello da cocktail, caratteristico delle signore che alla fine degli anni ’20 usavano consumare bevande illecite e che per fare un’ordinazione sollevavano in silenzio il dito per far notare il luccichio del proprio gioiello. Indossare un anello, impreziosito da una pietra di dimensioni importanti, è ancora oggi uno dei modi più amati da una donna per farsi ricordare.

 

Una sposa non dovrebbe mai indossare gioielli, sebbene sia ammesso un paio di orecchini punto luce o un girocollo semplice, per rendere la fede protagonista indiscussa della scena.

Evitare gioielli al mare, in piscina, quando si fa sport ed in occasioni poco felici e sfarzose come il funerale. In occasione di visite ecclesiastiche si prediligono le perle per la naturalezza della loro origine e perché il colore bianco simbolizza la purezza.

La prima "regola" del galateo del gioiello diventa quindi un'assenza di vere e proprie regole. 

Il gioiello è il frutto di una storia e deve essere indossato con semplice naturalezza e ricercata eleganza, rispecchiando la propria personalità. Armonia e sobrietà sono le parole chiave per evitare l’eccesso. Nel dubbio: la semplicità vince sempre!

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