· 

Galateo dello Smartphone

Il caro vecchio cellulare che un tempo serviva solo per essere raggiunti anche fuori casa, oggi si chiama smartphone e, ammettiamolo, è la nostra vita! E’ ormai normale per tutti noi farne un uso smisurato e senza un minimo di regole. Vedi la pubblicità di una nota compagnia telefonica ed è normale che in una famiglia tutti usino lo smart con diverse utility a discapito magari di una normale conversazione o di un frontale con la nonna. Non siamo bacchettoni, però come abbiamo spesso ripetuto, il galateo esiste ed esistono le regole da osservare per un utilizzo elegante del proprio smartphone:

 

  1. Nei luoghi culturali il cellulare è bandito. Non è sufficiente abbassare la suoneria o inserire il vibracall, la distrazione provocata dal chiacchierìo in questi contesti è da evitare a priori. Ovviamente ripudiate le suonerie con canzoncine, versi di neonati o lamenti di pulcini: il semplice trillo è la soluzione corretta per essere bon ton.
  2.  Orari da osservare. A meno che la vostra professione non imponga una reperibilità costante, il suggerimento è quello di limitare le chiamate di lavoro rispettando l’orario medio d’ufficio, ovvero 9.30-18.00. Se chiamate prima o dopo, evitate di iniziare la conversazione con «Disturbo?» perché la connotazione che date alla telefonata, già a partire dall’incipit, è sinonimo di fastidio o rogna; adottate piuttosto una strategia più morbida, che può tradursi con un «Può parlare in questo momento?». Lasciamo il lusso del «No, non mi disturba affatto» sull’altare di matrimonio a Carlo Verdone in Viaggi di Nozze.
  3.  Ridurre all’osso l’utilizzo del vivavoce. Solo se si è da soli in macchina. Per questioni di privacy, ovviamente. Limitate anche l’utilizzo degli auricolari, l’immagine di automi che parlano e gesticolano da soli in giro per il mondo non è propriamente una visione eterea.
  4. Corrispondenza, ovvero le mail. L’Accademia Italiana Galateo sostiene che non vige la regola del chi tace acconsente. Ad ogni mail inviata deve corrispondere una risposta entro 48 ore. Si dovrebbe segnalare la propria presenza, rispondendo anche agli inviti telematici di eventi, vernissage, opening, anche laddove non sia specificato il tradizionale RSVP (Répondez, s’il vous plaît; Rispondete, per favore). L’interlocutore che legge in copia conoscenza, se chiamato in causa nel testo della corrispondenza ha l’obbligo di rispondere, inserendo gli altri destinatari nella sua comunicazione. Evitate intestazioni con un elenco infinito di appellativi: se non si scrive ad un Vescovo, Rettore o un Re, cancellate dal vostro orizzonte epiteti come Vostra Eccelsitudine e adottate una struttura più semplice e lineare. Con un banale gentilissimo, non si sbaglia mai.
  5. Quasi scontata, evitate di appoggiare sul tavolo, oltre alle sigarette, anche tablet, cellulari e qualsiasi dispositivo tecnologico. Il tavolo è per gustare il pranzo o la cena, magari in buona compagnia, e non di certo uno svuota tasche. Badate bene che l’appellativo di cafone, in questo caso, è dietro l’angolo.
test livello buone maniere

Scrivi commento

Commenti: 0
accademia italiana galateo
DELL'ACCADEMIA SI DICE

DICONO DI NOI


Accademia Italiana Galateo e Buone Maniere

Roma 

Milano

Torino

Firenze

 +39 06-64003500

+39 339-2623864

info@accademiaitalianagalateo.it

Condividi!