La spiaggia e il galateo

 

Come ci si comporta in spiaggia? D’estate le Buone Maniere vanno in vacanza? Si può parlare di galateo della spiaggia e buone maniere al mare? 

La spiaggia riporta ad un immaginario idilliaco in cui il vacanziero ha la possibilità di essere totalmente libero, abbandonando per qualche giorno le rigide regole della città e dell’ambiente lavorativo.

In realtà, fortunatamente, non è così: la spiaggia e il mare richiedono molto sensibilità, sia dal punto di vista ambientale, sia sociale. 

Se pensiamo alla maleducazione in spiaggia pensiamo subito alla famiglia raccolta sotto l’ombrellone con tegami colmi di cibo e cocomeri da affettare ma, in concretezza, le cose che ci infastidiscono in spiaggia sono molto più sottili. 

 

Vediamone alcune:

 

·      Smartphone. 

Vogliamo mettere al primo posto gli smartphone perché sono i dispositivi più utilizzati e spesso più fastidiosi. Se il nostro vicino d’ombrellone passerà tutto il giorno a mostrare video su youtube all’amico di calcetto o alla fidanzata, oppure cercherà musica e video, senza utilizzare gli auricolari, potrà sicuramente essere additato come un maleducato. Ugualmente sono estremamente irritanti suonerie e continue telefonate. Non dimentichiamoci: i selfie! Alcune persone scambiano la spiaggia per un set fotografico, rischiando di immortalarci, ignari, nello sfondo delle loro fotografie poi “spammate” su tutti i social. Oppure obbligarci ad essere spettatori di uscite hollywoodiane dall'acqua fotografate da esigenti registi. 

La regola essenziale è sicuramente moderazione!

·      Nudismo. 

Il naturismo è una pratica che non deve essere imposta ma neanche denigrata. Questo punto ha due sviluppi opposti che possono essere tranquillamente risolti con il buon senso. Una spiaggia affollata probabilmente non sarà il luogo adatto dove mostrare il nuovo seno fiammante di chirurgia ma, probabilmente, sarà più opportuno limitare il topless (se proprio per voi è necessario) al momento in cui siete distese. Sicuramente sarebbe più opportuno tenere il costume. 

Al contrario esistono numerose spiagge naturiste, in questo caso per rispetto ai naturisti sarebbe buon senso andare in queste spiagge solo nel caso in cui anche voi voleste abbronzarvi senza costume. Stare in una spiaggia naturista vestiti può creare fraintendimenti, così come passare sul “bagnasciuga” di una spiaggia naturista e fissare i bagnanti come fossero alieni. Il rispetto è sempre una regola essenziale.

·      Il bar, il chiosco, il ristorante. 

In questi luoghi pubblici si va coperti! Si indosserà un pareo, una t-shirt dei calzoncini e una calzatura. Obbligare chi verrà dopo di noi a sedersi sul bagnato, sulla salsedine, sulla sabbia o, ancora peggio, sul nostro sudore è assolutamente scortese e maleducato. Nel rispetto ai nostri vicini, ai titolari dell’attività e al personale rechiamoci sempre con un abbigliamento consono ai locali.

·      Sport. 

Essere sportivi e poi esibire un fisico statuario è sicuramente un pregio nella società attuale ma il fisico è stato curato nei mesi precedenti e non c’è bisogno di allenarlo in spiaggia in mezzo alle altre persone. 

La corsa al tramonto è perfetta per mantenersi in forma ma esercizi alle tre del pomeriggio sono solo un’esibizione. Gli sport di coppia e di gruppo sono concessi negli spazi dedicati, quindi, racchettoni, palle o altro possono essere utilizzati nei campi oppure è obbligatorio lasciarli sotto l’ombrellone. Anche gli sport d’acqua devono essere fatti nel totale rispetto dei bagnanti, così come l’utilizzo di pedalò, canoe, gommoni o, come di moda, i fenicotteri rosa.

·      Buoni vicini. 

Essere al mare ci obbliga ad interagire con numerosi vicini, che possono essere occasionali o fissi nel caso di una stagione con ombrellone fisso. In entrambi i casi dovranno essere osservate le regole fondamentali della civiltà. Saluteremo all'arrivo e al congedo, nel caso si intratterranno moderate e consensuali conversazioni (se vediamo che il nostro vicino non è particolarmente loquace, lasciamolo rilassare ed evitiamo di raccontargli nel dettaglio gli step della ristrutturazione della nostra casa in campagna). Evitiamo, inoltre, di parlare a voce troppo alta, di spruzzare su altri le nostre lozioni e soprattutto stiamo attenti nel riporre le nostre cose prima di allontanarci dalla spiaggia: scrollare sabbia addosso al nostro vicino ci renderà subito antipatici. Inoltre evitiamo di dare responsabilità eccessive ai nostri vicini, se ci allontaniamo dal lettino o dalla nostra zona porteremo con noi le cose di valore ed eviteremo di chiedere di controllare ai nostri vicini. Ricordiamoci di non costringere i nostri vicini ad assistere a lunghe trattative con gli ambulanti, nel caso contrario è sufficiente un “no grazie”, senza ulteriori e coloriti commenti.

·      Animali. 

I nostri amici a quattro zampe sono diventati i compagni perfetti per le vacanze ma, nel rispetto degli altri bagnanti e del vostro animale, dovete osservare alcune regole. Oltre al buon senso che non consente di portare in spiaggia un pastore maremmano il 10 di agosto alle due del pomeriggio, dobbiamo orientarci nella scelta di una spiaggia in cui gli animali sicuramente sono accettati. In quel caso il nostro amico sarà educato, sempre al guinzaglio e verrà portato in acqua solamente nella mattina molto presto oppure la sera quando oramai il mare è tranquillo. Un consiglio ai vicini, evitate di prendervi troppe libertà con l’animale del vostro vicino, ogni cane ha il suo carattere ed esige rispetto, quindi dovete necessariamente chiedere sempre prima al padrone di poterlo toccare e nel caso di risposta positiva evitare gesti bruschi e carezze sulla testa, attenti ai bambini!

·      Bambini. 

I bambini in spiaggia possono essere una gioia quando sono educati, controllati e seguiti oppure un vero incubo quando sono maleducati e quando corrono avanti e indietro urlando e alzando sabbia mentre la mamma è intenta a fare un fantastico selfie per poi postarlo su instagram. I bambini verranno sempre sorvegliati e non saranno mai affidati alle cure del bagnino, del gestore della spiaggia o del vostro vicino. Così, sicuramente, non ci sarà mai bisogno di urlare a vostro figlio perché voi sarete sempre vicino a lui, vero? Ricordate che il figlio è il vostro.

·      La spiaggia. 

La spiaggia è uno dei luoghi in cui si verificano più frequentemente atti di bullismo e derisione. La spiaggia è un luogo per tutti, per persone in sovrappeso, sottopeso, con imperfezione o con disabilità, con problemi più o meno gravi o con tratti fisici particolarmente distintivi. La discriminazione non passa solamente attraverso la parola, a volte lo sguardo, un sogghigno o una frase bisbigliata, può essere un’arma quasi letale. Quindi in spiaggia pensate a rilassarvi e a godervi il sole, gli altri faranno altrettanto.

·      L’abbronzatura. 

Come è risaputo la troppa abbronzatura non è particolarmente elegante ma, probabilmente, neanche un colorito cadaverico ad agosto. 

Le parole d’ordine sono: moderazione e protezione (per la vostra salute). State attenti a non scottarvi e a non diventare del colore di quell’astice che viene servita nel ristorante che vi piace tanto; avere la pelle scottate è la cosa peggiore che vi potete aspettare dopo una giornata di sole, vi farà apparire come sprovveduti.

·      Ambiente. 

Abbiamo lasciato l’ambiente per ultimo perché speriamo che nel 2019 non ci sia più bisogno di metterlo al primo punto. Nulla, e diciamo nulla, deve essere lasciato in spiaggia, la carta è biodegradabile, il filtro della sigaretta si nasconde facilmente sotto la sabbia, il tappo della birra neanche si vede, qualsiasi gesto di questo tipo non fa di voi un semplice maleducato ma un incivile.


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Commenti: 2
  • #1

    Sandra Fioravanti (lunedì, 06 agosto 2018 21:27)

    Chapeau!

  • #2

    Susie Lacarbonara (venerdì, 26 luglio 2019 17:33)

    Neppure sulle spiagge più costose si riesce a realizzare tutto questo. Il mare è fonte di stress per coloro che sanno essere educati.